NUMERO ZERO

ANIMATA

ZINE

di Alessandro Palmeri

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Il cinema nasce da tre diverse discipline.

 

La più conosciuta è sicuramente la fotografia, nata sempre nell'800, ma anche dalla ricerca sull'ottica umana, in particolare sulla scoperta di un difetto del nostro occhio: la persistenza retinica.

 

Questa scoperta ha permesso di usare accorgimenti per vedere in modo corretto i numerosi fotogrammi che scorrono nel proiettore.

 

La terza disciplina è la più antica e forse è quella più "artistica", quella più legata allo spettacolo, ossia il teatro, ed in particolare il teatro delle ombre.

 

Questo collegamento con il teatro di teatro di figura o teatro animato è imprescindibile, in qualsiasi museo del cinema si fa riferimento alle figure più o meno mobili del teatro delle ombre.

 

Partendo da questo legame profondo, che nel tempo si trasforma nelle lanterne magiche e nelle sue "ombre" più definite avvicinandosi sempre di più al cinema, cercherò di tracciare e individuare quelle rimembranze o richiami che il cinema fa con il mondo delle marionette.

 

Non voglio cercare solo i film che ne hanno fatto uso diretto, ma anche quelli che le citano o magari le inglobano in un discorso più filosofico.

 

La prima immagine che mi è venuta in mente, per esempio, è una scena tratta dal film Solaris di Steven Soderbergh (remake dell'omonimo film di Andrej Tarkowskij).

 

Si tratta di un dialogo tra il protagonista e un uomo che gli appare in sogno.

 

Il "fantasma" cita la marionetta come metafora della condizione che i due stanno vivendo.

 

Non mi dilungo sull'argomento che sarà il soggetto del primo articolo.

 

L'idea è quindi di scovare dove questi due mondi si incrociano, convivono, per poi farmi trasportare dal flusso dei ricordi per creare nuovi collegamenti.

 

Come succede spesso in fase di montaggio avvengono dei collegamenti anche casuali, che ci stupiscono e ci sorprendono per quanto siano precisi e necessari.

 

Un esempio è proprio il partire da questo film, Solaris, che gira tutto intorno alla metafora della marionetta che prende coscienza.

 

La casualità vuole che, di questo pianeta, una particolarità fondamentale è la sua composizione materica: l'acqua.

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