NUMERO ZERO

ANIMATA

ZINE

di Alessandra Amicarelli e Valeria Sacco

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Durante la prima ondata della pandemia, ci siamo trovati tutti isolati, le nostre vite e attività completamente sconvolte. In questo spazio-tempo sospeso... 

 

Alessandra:  "...cercando ancore di salvezza, sono entrata in contatto con vari gruppi di discussione sul web, in particolare con un gruppo di amici marionettisti sparsi in tutta Italia. 

Disorientati e confusi, ci siamo chiesti che cosa la pandemia ci stesse chiedendo di affrontare, osservando come stesse imponendo di rielaborare in profondità categorie fondamentali come lo spazio e il tempo.

Ci siamo trovati a riconsiderare le nostre pratiche artistiche, produttive e sociali, provando a dare spazio alla necessità di interrogare il presente con più attenzione e cura, riconsiderando il nostro lavoro ben oltre la produzione e la diffusione di "prodotti artistici".

In questo contesto, una parola che mi è molto cara (dai tempi della lettura di Mille Piani di Deleuze e Guettari) è tornata con insistenza nei miei pensieri come una chiave per il presente e il futuro: rizoma.

L'idea di creare una fanzine ha così preso lentamente forma in me come un oggetto sotterraneo, concreto e mobile: un semplice foglio piegato a origami in cui inserire parole isolate accanto a un disegno e a un codice QR che aprisse la porta a contenuti multimediali su un sito web : interviste, video, podcast che permettessero di collegare artisti, creazioni, pensieri da tutto il mondo facendosi guidare da poche parole chiave come temi di riflessione."

 

Durante la prima ondata della pandemia, ci siamo trovati tutti isolati, le nostre vite e attività completamente sconvolte. In questo spazio-tempo sospeso…

 

Valeria: "...è emersa con grande chiarezza la necessità profonda che mi animava da mesi: riuscire a creare delle alleanze sincere e durature con colleghi e compagni di strada, abitare un tempo di confronto e di conoscenza non saltuario e occasionale ma continuativo, che permettesse al dialogo di svilupparsi, di costituirsi come riflessione collettiva.

Sentire di far parte di una comunità di persone che perchè unite da una passione condivisa si trovano ad affrontare le stesse domande, le stesse fatiche, gli stessi entusiasmi, e di quanto spartirli significhi crescere non solo come individui ma come collettività.

In quei mesi ho cominciato a seguire diversi tavoli di incontro a livello nazionale e regionale e l'incontro con Alessandra è stato folgorante. 

Ci eravamo già incontrate più volte in passato ma in quelle ore di confronto chiusi in casa alla ricerca di un filo con cui intrecciare un nuovo significato del nostro fare, i suoi sguardi, le sue aperture, le sue provocazioni entravano in risonanza con tutto il mio bagaglio.

Quando Alessandra ha parlato per la prima volta della sua idea di fanzine ho sentito che quello poteva essere il punto di partenza, il primo spazio da creare assieme ad altri, il primo tassello di un percorso."

Insieme: "Sono stati sei mesi appassionanti, in cui abbiamo intrecciato idee, visioni, pensieri, elaborato contenuti e possibilità, strutturato connessioni compiendo un viaggio rizomatico sul pianeta alla ricerca di esperienze preziose, diversificate, sensibili, innovative in quello che definiamo essere il teatro animato."

Alessandra: "Ringrazio Valeria per aver teso una mano verso di me e per avermi aiutata a non lasciare nel cassetto quel progetto, che da sola mai avrei voluto e potuto concretizzare."

Valeria: "Ringrazio Alessandra per avermi accolta sulla giostra di questa appassionante corsa, per avermi fatta sedere accanto a lei ed essersi fidata."

Insieme: "Ringraziamo quel gruppo di amici "marionettisti" sparsi per l'Italia che durante il periodo più difficile di pandemia ha rappresentato un canale importante per non sentirci completamente isolate e perchè sono stati il terreno che ha dato spazio al primo germoglio dell'idea: Damiano Privitera, Giulietta De Bernardi, Mariella Carbone, Nadia Milani.

Ringraziamo gli amici che hanno voluto unirsi a noi una volta che il progetto ha iniziato ad avere una sua forma ed identità e che sono entrati a far parte della redazione di ANIMATAZINE: Angela Forti, Beatrice Baruffini, Marco Ferro, Alessandro Palmeri, Cristina Grazioli, Mariano Dolci.

Ringraziamo tutti gli artisti animati, studiosi e ricercatori, sognatori e inventori che hanno accettato di diventare il corpo stesso della fanzine offrendoci tempo e presenza per tessere tutti insieme un percorso di conoscenza e scoperta, condivisione e svelamento, mappatura e sorvolo dell'universo sempre in divenire del teatro animato e oltre.

Ringraziamo i nuovi incontri che ci sostengono, i traduttori presenti (Elena Mucciarelli, Elena Bianco) e futuri e tutti coloro che credendo in questo progetto offriranno tempo ed energie, pensieri e visioni.

Ringraziamo i nostri lettori, che speriamo siano numerosi, e che soprattutto, speriamo sentano di far parte di una comunità in movimento e ricerca.

 

ANIMATAZINE è nata come un rimedio alla disperazione di un'epoca.

 

Rimedio è cura, ma è anche rimediare nel senso di aggiustare, è anche rimediare nel senso di ri-mediare, ovvero ripensare, riprogettare. 

 

Rimedio è la parola che caratterizza questo numero. 

Per noi dedicarci anima e corpo a questo progetto è stato già un rimedio. 

 

Ora speriamo, numero dopo numero, di poter realizzare l'impresa e di riuscire a far emergere e raccontare le sommerse e i sommersi : risorse (acqua),  rizomi (terra),  risvegli (aria), rivoluzioni (fuoco)."

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